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	<title>blog.abruzzo.com &#187; Abruzzo</title>
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		<title>Aglio Rosso di Sulmona</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Sep 2014 16:58:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Rosso di Sulmona L&#8217;aglio rosso di Sulmona è un ecotipo coltivato da secoli in Abruzzo (Valle Peligna – provincia di L’Aquila – il cui maggiore centro è Sulmona). E’ un prodotto di ottima qualità, ben apprezzato sul mercato, che ha dato origine anche ad elevati flussi di esportazione. Le caratteristiche dell&#8217;Aglio Rosso di Sulmona. [&#8230;]]]></description>
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<h1>Il Rosso di Sulmona</h1>
</div>
<p>L&#8217;aglio rosso di Sulmona è un ecotipo coltivato da secoli in Abruzzo (Valle Peligna – provincia di L’Aquila – il cui maggiore centro è Sulmona). E’ un prodotto di ottima qualità, ben apprezzato sul mercato, che ha dato origine anche ad elevati flussi di esportazione.</p>
<div style="width: 233px" class="wp-caption alignleft"><img class=" " alt="Aglio Rosso di Sulmona" src="http://www.agliorossodisulmona.org/wp-content/uploads/2012/06/notevole_grandezza_del_bulbo.jpg" width="223" height="298" /><p class="wp-caption-text">Aglio Rosso di Sulmona</p></div>
<p><strong>Le caratteristiche dell&#8217;Aglio Rosso di Sulmona.</strong></p>
<p>Per riconoscere il vero Aglio Rosso di Sulmona e&#8217; bene fare attenzione alle seguenti caratteristiche:</p>
<p><strong>Colore Rosso Vinoso</strong>: L’ultima tunica protettiva del bulbillo è rossa, di tonalità accesa e ben marcata, mentre le tuniche esterne sono bianche.<br />
<strong>Grandezza Del Bulbo</strong>: Sul mercato la qualità extra del Rosso è compresa fra i 55 ed i 70 mm di diametro, notevolmente al di sopra dei 45 mm delle norme comuni di qualità per la commercializzazione e l’esportazione (Reg. CEE n. 2288/97).<br />
<strong>Bulbo Regolare</strong>: La testa è ben serrata, non ha bulbilli extra-tunicati, è composta nella corono esterna da 8-10 bulbilli di grande dimensione e 3-4 più piccoli, interni (animelle).<br />
<strong>Ottima Conservabilita’:</strong> Anche in assenza di frigoconservazione il prodotto può essere conservato fino a marzo-aprile, mantenendo inalterata la testa serrata, soda e compatta, nonchè l’aroma piccante. Scarsa è anche l’attitudine al pregermogliamento.<br />
<strong>Precocita’ Di Maturazione: </strong>Si raccoglie a fine giugno-inizi luglio. Nell’ambito della categoria – agli a lunga conservazione – matura con 15-20 giorni di anticipo rispetto agli altri ecotipi italiani.</p>
<div style="width: 330px" class="wp-caption alignright"><img alt="Scapi fiorali Aglio Rosso di Sulmona" src="http://www.agliorossodisulmona.org/wp-content/uploads/2012/06/regolare_emissione_degli_scapi_fiorali1.jpg" width="320" height="214" /><p class="wp-caption-text">Scapi fiorali Aglio Rosso di Sulmona</p></div>
<p><strong>Regolare Emissione Degli Scapi Fiorali</strong>: E’ l’unico ecotipo italiano nel quale tale processo avviene regolarmente tutti gli anni. A metà-fine maggio lo scapo viene asportato per consentire l’accrescimento del bulbo. Viene commercializzato sia allo stato fresco – somiglia a piccoli asparagi con un gradevole e delicato sapore di aglio – sia trasformato in sotto’olio, interi o in pasta.<br />
<strong>Elevato Contenuto In Principi Attivi:</strong> Conferiscono al prodotto aroma e sapore particolarmente piccanti.<br />
I componenti solforati (diallil-solfuro e diallil-disolfuro) sono anche responsabili delle proprietà farmacologiche dell’aglio per cui, oltre all’uso culinario, l’ecotipo può trovare impiego per l’estrazione degli olii essenziali utilizzati in erboristeria e nella farmaceutica.</p>
<p>Per acquistarlo <a title="Aglio Rosso di Sulmona azienda Mannella" href="http://www.abruzzo.com/prodotti/Prodotto.html?idProd=298" target="_blank">online</a></p>
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		<title>Risotto allo zafferano</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Apr 2014 18:39:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
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		<description><![CDATA[500 gr di riso 100gr di burro 1/5 di cipollina 50gr di parmigiano 1 bustina di zafferano brodo q.b. Far rosolare la cipollina con un po di burro, al suo abbiondimento versare il riso e girare con un cucchiaio di legno aggiungendo in continuazione il brodo. A cottura quasi ultimata aggiungere il burro rimasto. Spegnere [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div>
<div style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><img alt="Risotto allo zafferano alla moda di Navelli" src="http://www.zafferanodop.it/photo/risotto-zafferano.jpg" width="500" height="327" /><p class="wp-caption-text">Risotto allo zafferano alla moda di Navelli</p></div>
</div>
<div>500 gr di riso</div>
<div>100gr di burro</div>
<div>1/5 di cipollina</div>
<div>50gr di parmigiano</div>
<div>1 bustina di zafferano</div>
<div>brodo q.b.</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Far rosolare la cipollina con un po di burro, al suo abbiondimento versare il riso e girare con un cucchiaio di legno aggiungendo in continuazione il brodo.</div>
<div></div>
<div>A cottura quasi ultimata aggiungere il burro rimasto.</div>
<div>Spegnere il fuoco e versare la bustina di zafferano.</div>
<div></div>
<div>Servire mettendo una spolverata di parmigiano.</div>
<div></div>
<div><em>Ricetta della Cooperativa Altopiano di Navelli</em></div>
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		<title>Come usare lo zafferano</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Apr 2014 18:29:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Spezie]]></category>
		<category><![CDATA[Zafferano]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzioni per l'uso]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si utilizza lo zafferano dell’Aquila in fili occorre prima farlo “rinvenire” in una ciotola di brodo o di acqua di cottura. In alternativa (o in aggiunta) potete utilizzare, a cottura praticamente ultimata, quello “macinato” in bustina. Per acquistarlo clicca qui]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si utilizza lo zafferano dell’Aquila in fili occorre prima farlo “rinvenire” in una ciotola di brodo o di acqua di cottura. In alternativa (o in aggiunta) potete utilizzare, a cottura praticamente ultimata, quello “macinato” in bustina.</p>
<div id="attachment_33" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://blog.abruzzo.com/wp-content/uploads/2014/04/coopnavelli-zafferano01.jpg"><img class="size-full wp-image-33" alt="Zafferano Purissimo dell'Aquila - cooperativa di Navelli" src="http://blog.abruzzo.com/wp-content/uploads/2014/04/coopnavelli-zafferano01.jpg" width="300" height="257" /></a><p class="wp-caption-text">Zafferano Purissimo dell&#8217;Aquila &#8211; cooperativa di Navelli</p></div>
<p>Per acquistarlo <a title="Acquista lo zafferano purissimo dell'Aquila della cooperativa di Navelli" href="http://www.abruzzo.com/prodotti/Prodotto.html?idProd=113" target="_blank">clicca qui</a></p>
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		<title>I principi attivi dello zafferano</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Apr 2014 18:09:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[I principi attivi dello zafferano sono tre: picocrocina, crocina e lo safranale. Crocina e crocetina sono responsabili dell&#8217;attivita&#8217; colorante di questa spezia. Responsabile dell&#8217;odore caratteristico dello zafferano è invece il safranale, componente principale dell&#8217;olio essenziale, mentre il sapore amaro è dovuto alla presenza di picrocrocina, forma gliconica del safranale. Nella spezia sono però presenti anche [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img alt="Il fiore del Crocus sativo" src="http://www.zafferanodop.it/photo/Zafferano/fiore1.jpg" width="600" height="400" /><p class="wp-caption-text">Il fiore del Crocus sativo</p></div>
<p>I principi attivi dello zafferano sono tre: picocrocina, crocina e lo safranale.</p>
<p>Crocina e crocetina sono responsabili dell&#8217;attivita&#8217; colorante di questa spezia.</p>
<p>Responsabile dell&#8217;odore caratteristico dello zafferano è invece il safranale, componente principale dell&#8217;olio essenziale, mentre il sapore amaro è dovuto alla presenza di picrocrocina, forma gliconica del safranale.<br />
Nella spezia sono però presenti anche altri elementi chimici tra cui, alcaloidi, saponine e fitosteroli. Si ritrovano inoltre zuccheri, minerali, vitamine del gruppo B, in particolare vitamina Bl e B2, nonché composti volatili come a e 13-pinene ed eucaliptolo.</p>
<p>Il safranale si forma durante l&#8217;essiccazione e la conservazione del prodotto e contribuisce alla qualita&#8217; dell&#8217;aroma.</p>
<p>Ai <strong>carotenoidi</strong> contenuti nello zafferano si devono i seguenti benefici:</p>
<ul>
<li>    protezione delle cellule contro i danni delle ossidazioni</li>
<li>    incremento delle resistenze immunitarie</li>
<li>    azione come precursori della vitamina A</li>
<li>    antitumorali</li>
</ul>
<p>La <strong>vitamina B1</strong> ha le seguenti caratteristiche benefiche:</p>
<ul>
<li>    antiossidante</li>
<li>    necessaria per la crescita</li>
</ul>
<p>La <strong>vitamina B2</strong>  invece :</p>
<ul>
<li>    favorisce lo scambio dell&#8217; ossigeno nelle cellule</li>
<li>    necessaria per il metabolismo dei grassi, delle proteine e dei carboidrati</li>
</ul>
<p>Mentre gli <strong>aromi naturali</strong> favoriscono l&#8217;<strong>attivazione del metabolismo</strong> e contribuiscono al <strong>miglioramento della digestione</strong></p>
<div style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img alt="Fiori di Crocus Sativo" src="http://www.zafferanodop.it/photo/Zafferano/fiore3.jpg" width="600" height="400" /><p class="wp-caption-text">Fiori di Crocus Sativo</p></div>
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]]></content:encoded>
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		<title>Origini dello zafferano in Abruzzo.</title>
		<link>https://blog.abruzzo.com/?p=19</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Apr 2014 15:12:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;apprezzamento degli uomini per questa spezia e&#8217; millenaria; infatti già la Bibbia ed alcuni papiri egiziani del II secolo a.c. ne parlano. Nel IX e XII libro dell&#8217;Iliade si narra di come Isocrate facesse profumare i guanciali con zafferano prima di andare a dormire, e di come le donne troiane lo usassero per profumare i [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;apprezzamento degli uomini per questa spezia e&#8217; millenaria; infatti già la Bibbia ed alcuni papiri egiziani del II secolo a.c. ne parlano. Nel IX e XII libro dell&#8217;Iliade si narra di come Isocrate facesse profumare i guanciali con zafferano prima di andare a dormire, e di come le donne troiane lo usassero per profumare i pavimenti dei templi. Omero, Virgilio e Plinio ne parlano spesso, mentre Ovidio lo cita nelle metamorfosi.</p>
<p>La coltivazione dello zafferano arrivo&#8217; in Abruzzo dalla Spagna per mano di un monaco domenicano appartenente alla famiglia Santucci di Navelli.</p>
<p>Il monaco Santucci, grande appassionato di leggi e di agricoltura, si trovo&#8217; a far parte del tribunale dell&#8217;inquisizione, istituita nel sinodo di Toledo, celebrato intorno al 1230 e approvato da Papa Gregorio IX.</p>
<p>Santucci intui che lo zafferano nella piana di Navelli avrebbe potuto dare ottimi frutti.  Ed infatti nella piana il crocus Sativo trovo un habitat cosi&#8217; favorevole da consentire la migliore produzione al mondo di zafferano.</p>
<p>Data l&#8217;elevata qualità di questa spezia le famiglie nobili dell&#8217;Aquila iniziarono subito un grande commercio con Milano e Venezia.</p>
<p>Tratto da &#8220;Zafferano Purissimo dell&#8217;Aquila&#8221; pubblicato da Cooperativa Altopiano Navelli.</p>
<p>Per acquistare lo zafferano dop purissimo dell&#8217;Aquila  della Cooperativa di Navelli <a title="Zafferano purissimo dell'Aquila: acquista qui" href="http://www.abruzzo.com/prodotti/Prodotto.html?idProd=113" target="_blank">clicca qui</a></p>
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<div style="width: 610px" class="wp-caption alignleft"><img alt="Coltivazione dello zafferano nella piana di Navelli" src="http://www.zafferanodop.it/photo/Zafferano/fiore4.jpg" width="600" height="400" /><p class="wp-caption-text">Coltivazione dello zafferano nella piana di Navelli</p></div>
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